Il sindaco Fortunato : “Reiterati atti persecutori”, in passato, dalla Soprintendenza

La risposta di Dionigi Fortunato, sindaco del Comune di Santa Marina, relativa al comunicato dell’architetto Francesca Casule, Soprintendente Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino .

 

“Sono sorpreso e rammaricato per il comunicato stampa diffuso dall’Arch. Francesca Casale Soprintendente alla Belle Arti e Paesaggio di Salerno ed Avellino.  Sorpreso in quanto la querela presentata   nei confronti dei vecchio dirigente e del funzionario di zona della soprintendenza medesima, per i reiterati atti persecutori, perpetrati a danno di questo Comune, che hanno comportato, come è facile intuire, danni all’immagine dell’Amministrazione e   danni economici a carico del territorio, dei cittadini e delle casse Comunali, risalgono ad un periodo molto precedente all’incontro tenutosi a Salerno con l’attuale dirigente”. Così il Sindaco di Santa Marina Dionigi Fortunato risponde al Soprintendente alla Belle Arti e Paesaggio di Salerno ed Avellino.
Nella risposta, inoltre, il Sindaco confermato l’intento dell’Amministrazione ad intraprendere un percorso di collaborazione con l’attuale dirigenza della Soprintendenza. Collaborazione, che tra le istituzione che governano gli interessi dei cittadini, oltre ad essere auspicabile, è   anche obbligatoria per legge.  Si ribadisce inoltre che se in passato ci sono stati malintesi e cattiva comunicazione, tra l’Amministrazione e il vecchio dirigente, non è mai dipeso dal Comune, che anzi ha sempre manifestato la volontà di giungere ad un definitivo chiarimento, invitando più volte il Soprintendente pro tempore di allora, a convocare un incontro, richieste rimaste puntualmente senza riscontro. Inoltre se l’Amministrazione ha intrapreso azioni legali nei confronti di alcuni funzionari della citata soprintendenza, è stato per vecchie questioni, riguardanti il perimetro di un’area sulla quale il Comune aveva intrapreso i lavori per la costruzione di una strada di pubblica utilità, ritenuta erroneamente sottoposta a vincolo paesaggistico e l’immotivato parere contrario, espresso in conferenza dei servizi, alla realizzazione di stabilimenti balneari e chioschi stagionali. In questo caso, come nel precedente, il Comune si è visto costretto a ricorrere agli organi di giustizia amministrativa, che, a conferma della immotivata ostilità, per circa l’ottanta percento dei casi, ha sempre accolto le ragioni del Comune respingendo le pratiche negative .
In particolare nella sentenza del TAR legata agli stabilimenti balneari si legge:  “dal parere negativo della Soprintendenza non si ricava l’effettiva motivazione del contrasto tra i valori paesaggistici della zona e l’opera stagionale da insediare; né risultano rassegnate le specifiche indicazioni delle modifiche progettuali necessarie a far conseguire all’interessato l’autorizzazione paesaggistica, tenuto conto che l’area non è sottoposta a vincolo di in edificabilità assoluta; che l’intervento ha per oggetto un insediamento precario, destinato ad essere rimosso alla fine della stagione balneare, in un Comune ad alta vocazione turistica; che la tutela del preminente valore del paesaggio non deve necessariamente coincidere con la sua statica salvaguardia, ma richiede, al contrario, giusta previsione dell’art. 14 citato, interventi improntati a fattiva collaborazione delle autorità preposte alla tutela paesaggistica, funzionali a conformare le iniziative imprenditoriali al rispetto dei valori estetici e naturalistici insiti nel bene paesaggio.”
Tutte queste controversie hanno costretto il Comune, ed anche i cittadini, a continui ricorsi che, oltre ai danni economici conseguenti alla sospensione di lavori pubblici, ha comportato anche un notevole dispendio di denaro pubblico per spese legali.
“Concludo – continua il Sindaco di Santa Marina- confermando la volontà mia e dell’Amministrazione tutta di intraprendere con l’attuale dirigenza un percorso di fattiva e positiva collaborazione”

Comunicato stampa.

 

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