Chiusura carcere Sala Consilina, Cavallone invita De Luca a combattere la loro battaglia

Tenutosi sabato, a Sala Consilina, l’incontro con i parlamentari del Pd, Simone Valiante e Tino Iannuzzi, per scongiurare l’imminente chiusura della casa circondariale della cittadina dianese.

 

E dopo la soppressione del tribunale, Sala Consilina viene “premiata” ancora una volta, con la chiusura del suo carcere, per essersi trasformata in un’oasi di pace e tranquillità, dato che i suoi abitanti e quelli del circondario, divenuti “cittadini modello”, non hanno più bisogno di loro.
Questo il motivo che avrà spinto il Guardasigilli Orlando ad inviare, lo scorso 27 ottobre, al sindaco della cittadina dianese, Francesco Cavallone, il decreto che sancisce la chiusura della casa circondariale di via Gioberti? Purtroppo no!
Magari fosse stata questa la ragione! Le motivazioni, purtroppo, hanno sempre carattere economico, e poco importa se il nostro territorio perde un ulteriore presidio di legalità e sicurezza. La cosa importante è che tornino i conti!
Il decreto soppressivo del carcere, infatti, oltre alla “grave inadeguatzza” strutturale dell’edificio, ha evidenziato che la casa circondariale di Sala Consilina, rispetto ad altre strutture, ha una ricettività troppo modesta, tale da determinare una forte antieconomicità per lo Stato, in termini di costi/benefici.  Ma forse non tutto è perduto, una soluzione potrebbe esserci!
Se aumentiamo la nostra tendenza a delinquere, facendoci arrestare più spesso, forse potremmo far cambiare idea ai nostri governanti ed aiutare i 30 operatori del settore , tra agenti penitenziari e personale di servizio, a mantenere il loro posto di lavoro. Nell’incontro tenutosi lo scorso sabato, a Sala, alla presenza di molti sindaci e delegati del Diano, il sindaco Cavallone, funesto più del Pelide Achille, ha rivolto parole forti ai due parlamentari Pd presenti, Simone Valiante e Tino Iannuzzi, accusando apertamente il Pd di Renzi di averli lasciati soli, ancora una volta, malgrado l’amministrazione avesse stilato un valido progetto, presentato al Ministro della Giustizia Orlando, per aumentare la capienza del carcere da 26 a 51 ospiti.
Il progetto che prevedeva un adeguamento igienico-sanitario, interamente a spese del Comune di Sala, era stato formulato per far sì che la casa circondariale rientrasse nei parametri previsti dalla Spending Review e continuasse a fornire, come ha fatto fino ad oggi, l’importante servizio alla collettività.
I due esponenti del Partito Democratico, dichiaratisi solidali con la cittadinanza, hanno riconosciuto che la chiusura dell’istituto penitenziario continuerà ad aggiungere ulteriori perdite all’economia del luogo, già fortemente provata dalla soppressione del tribunale, e promesso di indossare le vesti di crociati, perorando, fin dove possono, la causa dei cittadini salesi.
Un’ulteriore sferzata è stata rivolta a De Luca dal sindaco salese, che, tra le righe, ha fatto capire al governatore della Campania, che queste azioni si ripercuoteranno sulle future scelte politiche dei cittadini del Diano, che non dimenticano chi, in precedenza, si è dimenticato di loro.
Cavallone ha infine invitato il presidente “sceriffo” a combattere la loro “little Big Horn”, che, anche se potrebbe sembrare una battaglia persa, vale comunque la pena di essere combattuta.

Genny Gerbase

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