Presidio ospedaliero di Sapri: Convocata la riunione del Comitato dei Sindaci

È stata convocata ieri, lunedì 27 novembre, dal Sindaco di Sapri Antonio Gentile, la riunione del Comitato dei Sindaci del distretto Socio Sanitario 71 Sapri-Camerota presso l’aula magna del presidio ospedaliero di Sapri. L’assemblea, convocata dopo tanti anni, si è svolta nello spirito di collaborazione reciproca con l’obiettivo e le finalità proprie che la Legge al Comitato distrettuale attribuisce.

Alla riunione hanno partecipato oltre ai sindaci del distretto, il Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero Maria Ruocco, il Direttore del Distretto 71 Giuseppe Di Fluri, il coordinatore del PdZ S9 Gianfranca Di Luca, l’Assessore con Delega alla Sanità M. Teresa Falce e il Consigliere con Delega al Piano di Zona Agostino Agostini. Nel corso dell’importante incontro sono state analizzate le condizioni dell’offerta socio sanitaria locale, i risultati ottenuti a oggi in ambito ospedaliero, esaminate le incidenze delle patologie più diffuse e gravi e prese in esame le richieste e le proposte sollecitate dal territorio.
Tra le tematiche trattate: La carenza di personale medico e paramedico nei reparti di radiologia, cardiologia, dialisi, ortopedia nonché di personale infermieristico e oss per i quali sono in corso i concorsi e i reclutamenti avviati dalla Direzione Generale. La richiesta di collaborazione degli specialisti ambulatoriali per le consulenze ai pazienti ricoverati presso l’ospedale di Sapri; la necessità di supportare e aumentare le campagne di screening; la richiesta di acquisto di un nuovo mammografo per la prevenzione del carcinoma della mammella da parte del Distretto; la richiesta di specialisti in neurologia e reumatologia; il riconoscimento del Bollino Rosa da parte del Ministero della Salute per la particolare attenzione concretizzata con l’allestimento del Codice Rosa e dell’Ambulatorio di Ginecologia; la richiesta di servire i territori più difficili da raggiungere con la presenza di specialisti;
la richiesta di ampliare e attivare gli UCCP come da atto aziendale.

Riprende così il percorso di partecipazione alla programmazione socio sanitaria a livello distrettuale e di tutela della salute ottimizzando in modo sinergico le risorse, le istanze del territorio con il percorso diagnostico e terapeutico dei pazienti più critici.

Comunicato Stampa

 

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