Roccagloriosa, processione del Sabato Santo, l’omelia a “‘U Calivariu”

Ogni anno a Roccagloriosa nel giorno del Sabato Santo si ripete un rituale religioso unico nel suo genere con radici antiche, che gli abitanti del posto chiamano “’U Calivariu”. . Uno dei pochi esempi, che si conserva ancora nel territorio, di enfasi popolare che coinvolge l’intero paese nel commemorare la sacra rappresentazione. Il dolore della natura per la Passione di Cristo raccontata nel nuovo testamento viene espresso dal “suono” dei “carrozzùni” e delle “tarocciole”, che emettono rumore, ottenuto dal battere di alette su linguette di legno, questi strumenti fragorosi vengono ritmati dai ragazzi del paese che accompagnano le tre processioni.

Tre processioni sfilano per le vie del paese: Quella del Rosario che porta la statua della Madonna, quella del Santissimo Sacramento che accompagna il Cristo morto e un terzo corteo, che parte dalla chiesa di San Nicola di Bari a Rocchetta, e che porta in processione la Croce Santa. Seguendo quello che è il rituale di questo tradizionale evento, le tre processioni percorrono vie differenti senza mai incontrarsi, si ricongiungono solo nel luogo detto “Calvario” dove il sacerdote celebra la funzione religiosa.

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