Vallo della Lucania: 10 proposte per lo sviluppo consegnate a premier Conte

La Fondazione Grande Lucania ha elaborato in collaborazione con la Banca del Cilento,di Sassano e Vallo di Diano e della Lucania, e l’Università degli Studi di Salerno, una sorta di “Piano Marshall” per la crescita economica del Mezzogiorno. Dieci proposte per lo sviluppo delle aree interne del territorio a sud di Salerno. “Manifesto del Mezzogiorno”, così è stato denominato il piano, è stato sottoscritto da cento sindaci dei comuni del Cilento, Vallo di Diano e degli Alburni e consegnato al premier Giuseppe Conte nell’ambito del convegno che si è svolto all’auditorium De Berardinis di Vallo della Lucania, organizzato dalla Fondazione e promosso dal senatore Francesco Castiello. In apertura di convegno il giornalista Antonio Manzo ha ricordato il sindaco Vassallo e che a tutt’oggi non è emersa alcuna verità sulla sua morte. Ha ricordato anche che il premier Conte è il secondo presidente del Consiglio pugliese a visitare il Cilento, l’altro fu Aldo Moro. A fare gli onori di casa Il sindaco Antonio Aloia, che ha accolto il Presidente Conte a nome personale e della comunità di Vallo della Lucania ed ha presentato le problematiche, le esigenze e i bisogni territoriali. Primo fra tutti il lavoro, la cui carenza è causa di emigrazione. L’assenza di metanizzazione. L’alta velocità. Le problematiche del tribunale…la gestione della giustizia. La gestione dei rifiuti e dell’ambiente e quant’altro. Cento i sindaci presenti all’evento. Fra il nutrito pubblico, numerose le autorità civili, militari, politiche ed ecclesiastiche. Il vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, Mons. Ciro Miniero e quello della Diocesi di Teggiano Policastro, Mons. Antonio De Luca, l’assessore regionale al Turismo Corrado Matera, il vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, il Prefetto di Salerno, Francesco Russo, e Roberto Parente, professore dell’Università di Salerno e membro del comitato scientifico della Fondazione Grande Lucania. Il Presidente del Parco Nazionale, Tommaso Pellegrino, che ha rimarcato l’esigenza di fare rete per il territorio. Ha invitato a sburocratizzare il paese al fine di evitare lungaggini…che spaventano chi ha voglia di investire e di fermarsi nel territorio. Pellegrino ha evidenziato che il presidente Conte è stato in visita a Pontecagnano e che l’aeroporto di Salerno, attraverso il suo sviluppo infrastrutturale, può ambire ad intercettare una quota dei volumi di traffico turistico, in ragione della sua favorevole posizione rispetto ai principali poli di attrazione culturale, archeologica‐ artistica, ambientale di cui l’intero territorio provinciale è caratterizzato. Il Presidente del Parco a conclusione di intervento ha ringraziato Il Ministro Conte per la sensibilità e l’attenzione verso il nostro territorio cilentano. A seguire negli interventi, il Presidente della Banca del Cilento di Sassano e Vallo di Diano e della Lucania, Pasquale Lucibello, Il sindaco di Sala Consilina Francesco Cavallone, e quanti erano iscritti a parlare. A concludere gli interventi il senatore Francesco Castiello – Presidente della Fondazione Grande Lucania Onlus e Senatore della Repubblica che ha illustrato il “Manifesto del mezzogiorno” – 10 proposte per lo sviluppo delle aree interne e per il contrasto dello spopolamento”. “Se riparte il Sud, riparte l’Italia intera. Con questo spirito, muoviamo e ci disponiamo a realizzare l’agenda di Governo sul tema della coesione nazionale. Se le migrazioni dal Sud dovessero proseguire con questi ritmi, saranno oltre 5 milioni, dice lo Svimez, le persone che lasceranno il Mezzogiorno e il Pil potrà subire una contrazione fino al 40%. Le dotazioni finanziarie sono cospicue. Le dobbiamo sbloccare. Dobbiamo accelerare gli investimenti. Abbiamo già introdotto delle misure specifiche per il Sud in Finanziaria, adesso la manovra economica e comunque con ministro per il Sud e la coesione territoriale Giuseppe Provenzano in particolare e con tutto il Governo stiamo lavorando per elaborare un piano strutturale. Confido che ce la faremo a fine anno. Se non a fine anno, vedrete che già a gennaio siamo pronti”. Queste le parole di Conte. Servizio di Angelo Risi

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