Campania: Scuola chiusa. Emergenza sanitaria e culturale.

Il segretario della CISL Campania Doriana Buonavita scrive ai Ministri Roberto Speranza, Francesco Boccia e al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca sulla seconda ondata epidemiologica in Campania e la conseguente emergenza sanitaria.

La Bonavita chiede che questa fase venga gestita con responsabilità e attraverso un costante e proficuo dialogo tra gli attori istituzionali. Nei suoi interventi pubblici sottolinea che l’efficienza della sanità campana si scontra con troppe difficoltà. Ad esempio: il ritardo dei tamponi che tiene in ostaggio intere famiglie, la falla aperta nel tracciamento dei contatti per interrompere la catena dei contagi, l‘azzeramento delle attività di cure ordinarie nella sanità pubblica con il conseguente ricorso alla sanità privata e via dicendo.

Va riconosciuto che ad ottobre ci ritroviamo nella medesima situazione di marzo. Sembra che la seconda ondata ci stia travolgendo come la prima, che il secondo tempo del Covid 19 ci abbia colto impreparati come fece il primo. La Campania è stata l’ultima Regione ad aprire le scuole e la prima a chiuderle, e, mentre il Governo Centrale ha deliberato in merito alle attività didattiche in presenza il Presidente De Luca in attività a distanza.

Con l’Ordinanza n. 82 ha riconfermato tale volontà. Scarica il documento 👇https://bit.ly/2HisTan

Non bastava aver “creato” una scuola senza alunni…una scuola vuota. La genialata degli esperti che “illuminano” le politiche scolastiche del presidente De Luca è stata quella di pensare di convocare solo gli alunni disabili a scuola.

Per questo nella giornata di ieri in una nota congiunta i sindacati hanno lamentato: Come vogliono adottare l’inclusione degli alunni diversamente abili se poi li costringono a fare attività didattiche senza il gruppo classe?

Dopo anni di battaglie culturali per abolire le classi differenziali per magico incanto o forse incompetenza la regione Campania propone di ripristinarle andando contro ogni principio di inclusione. La sensazione è che oltre una emergenza sanitaria vi è una emergenza culturale.

Angelo Risi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: