Sanremo 2022: i Maneskin emozionano l’Ariston

Amadeus e Damiano, da Sanremo ©

Il teatro Ariston in piedi per i Måneskin

Martedì 1 febbraio 2022 è iniziata la 72esima edizione del festival di Sanremo, presentata dal direttore artistico nonché famoso conduttore rai Amadeus (59 anni), affiancato dalla co-conduttrice e nota attrice italiana Ornella Muti (66 anni). Lo spettacolo si è aperto con la prima esibizione di Achille Lauro (31 anni) in gara con Domenica.

Ma i più attesi della serata sono stati sicuramente i Måneskin, il gruppo italiano più richiesto del momento: i quattro ragazzi romani, a distanza di soli undici mesi, sono tornati a Sanremo, dopo aver trionfato lo scorso anno con la canzone Zitti e Buoni che gli ha regalato la meritata vittoria al festival più importante d’Italia, grazie alla quale hanno potuto partecipare in rappresentanza del nostro paese all’Eurovision Song Contest 2021, dove sono arrivati sul podio classificandosi primi su trentanove artisti in gara, competizione che gli ha regalato la fama in tutto il planetario consacrandoli a star del rock made in Italy.

Il presentatore li ha annunciati in un modo piuttosto particolare come non era mai accaduto prima al festival di Sanremo: “Gli avevo detto che se fossero venuti a Sanremo sarei andato a prenderli. Due ore fa mi hanno chiamato chiedendomi a che ora passi a prenderci?

Promessa mantenuta da parte di Amadeus, che ha prontamente indossato un berretto da chauffeur lasciando il teatro e salendo a bordo di un golf cart per andare a prendere proprio i Måneskin, che sono saltati divertiti a bordo del simpatico mezzo.


Amadeus alla guida del golf buggy,
da Sanremo ©

Amadeus insieme ai Måneskin
a bordo della vettura, da Sanremo ©

Arrivati sul palco i tre musicisti, Thomas Raggi (21 anni) alla chitarra, Victoria De Angelis (21 anni) al basso ed Ethan Torchio (21 anni) alla batteria, hanno accompagnato Damiano David (23 anni) voce della band, che ha cantato Zitti e Buoni in una versione se si può ancora più appassionata e scatenata.

Un frammento della loro prima performance,
da Sanremo ©

Inutile negare il coinvolgimento del pubblico che ha regalato ai rockers di casa nostra due meritate standing ovation. Nella seconda esecuzione hanno portato sul palco del festival Coraline, pezzo struggente che fa parte dell’album Teatro d’ira – Vol 1,  favola senza lieto fine che racconta la storia di una ragazza afflitta e attanagliata dalla sofferenza e dall’ansia, a tal punto da non riuscire a rapportarsi con gli altri. Come ha spiegato Damiano “Nata in una stanza d’albergo. Eravamo io e Thomas. Lui ci ha messo la chitarra, io l’idea del ritornello, che abbiamo poi sviluppato insieme agli altri“. Sul finale del pezzo i musicisti hanno lasciato gli strumenti per raggiungere il cantante del gruppo, e al termine dell’esibizione il conduttore ha regalato un mazzo di fiori sanremesi ad ognuno dei quattro membri della band.

Damiano si è commosso per aver portato sul palco quella canzone che nella sua vita ha un valore molto importante, durante quello sfogo Amadeus lo ha abbracciato asserendo “Grande Damiano, grandissimo” al quale il cantante emozionato ha risposto con un “Grazie, buon Festival” congedandosi con i suoi compagni mentre il pubblico per salutarli è esploso in un tripudio di fragorosi applausi. E a voi sono piaciuti? A presto readers!

I Måneskin sul palco dell’Ariston,
da Sanremo ©

Di Michaela Alfano

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