Concorso Polizia : Gli esclusi dalla graduatoria dopo il Decreto Semplificazioni scrivono al Presidente del Consiglio

Riceviamo e pubblichiamo la lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte da parte degli aspiranti allievi agenti della Polizia di Stato che nel 2017 dopo aver partecipato al concorso per agenti di Polizia si sono visti escludere dallo scorrimento della graduatoria a causa di una legge approvata dal precedente governo, fortemente voluta dalla Lega, che ha visto cambiati i requisiti a posteriori.
Nello specifico il bando prevedeva tra i requisiti di partecipazione il limite di età 30 anni non compiuti e come titolo di studio richiesto il diploma di scuola secondaria di primo grado ma in seguito all’approvazione della nuova i requisiti di partecipazione sono cambiati e sono stati esclusi dalla graduatoria quanti avessero compiuto alla data del 1 gennaio del 2019 il ventiseiesimo anno di età e i candidati non in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado.
Gli aspiranti esclusi dopo aver presentato ricorso presso il Tar del Lazio, sono stati ammessi in via cautelare a sostenere le prove per la verifica del possesso dei requisiti fisici, psichici e attitudinali, tenutesi nei mesi da maggio ad agosto 2019, ma nonostante l’idoneità conseguita non sono stati avviati alla frequentazione del corso di formazione per allievi agenti iniziato lo scorso 29 agosto, “scavalcati” dai candidati in possesso dei nuovi requisiti introdotti.
I tanti esclusi che si sono visti, nuovamente, esclusi non si sono persi d’ animo ed hanno deciso , consideranti anche i cambiamenti al Governo,di scrivere al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e fargli conoscere la loro difficile situazione.

Marianna Falese

Di seguito la lettera integrale


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