SS18 chiusa tra Sapri e Maratea: l’allarme del Comitato Civico per sanità e rischio isolamento
SS18 chiusa tra Sapri e Maratea: l’allarme del Comitato Civico per sanità e rischio isolamento
Stop totale al traffico dal 16 febbraio al 10 marzo: “Tempi incompatibili con le emergenze, servono soluzioni alternative e coordinamento tra ANAS Campania e Basilicata”
Il Comitato Civico SS18, nato circa cinque anni fa in occasione dell’avvio dei lavori per la realizzazione delle gallerie nel tratto compreso tra Maratea e Sapri, ha inviato una segnalazione formale alle principali autorità istituzionali regionali e nazionali per denunciare l’ennesima situazione di grave disagio causata dalla chiusura totale della Strada Statale 18 Tirrena Inferiore.
La comunicazione è stata indirizzata al Prefetto di Potenza Michele Campanaro, al Prefetto di Salerno Francesco Esposito, al Presidente della Regione Campania Roberto Fico, al Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, all’Amministratore Delegato di ANAS Claudio Andrea Gemme e al responsabile della struttura territoriale ANAS Basilicata Ing. Luigi Mupo, oltre che, per conoscenza, al Sindaco di Maratea Avv. Cesare Albanese.
Chiusura totale dal 16 febbraio al 10 marzo
Secondo quanto riportato nel documento, con ordinanza di ANAS Campania è stata disposta la chiusura totale al traffico, 24 ore su 24, della SS18 nel tratto compreso tra il km 219+000 e il km 219+500, nel territorio del Comune di Sapri, dalle ore 09:00 del 16 febbraio fino alle ore 18:30 del 10 marzo.
Il Comitato sottolinea come la SS18 lungo la costa di Maratea sia da decenni gestita in una condizione definita di “emergenza permanente”, caratterizzata da frequenti chiusure, restringimenti e interventi provvisori.
Lavori gallerie e criticità strutturale
Nel documento viene evidenziato che la situazione si è aggravata negli ultimi quattro anni a seguito dell’avvio dei lavori per la realizzazione delle gallerie nel tratto tra il km 220 e il km 223, con disagi prolungati, sensi unici alternati e rallentamenti continui.
Un ulteriore punto critico è rappresentato dal crollo del 2022 in località Castrocucco, che avrebbe reso evidente la fragilità dell’intero sistema di collegamento della zona.
Il rischio isolamento e l’unica alternativa: Passo Colla
Il Comitato segnala inoltre che in più occasioni l’unico collegamento del Comune di Maratea con il resto del territorio regionale è stato affidato alla Strada Provinciale Passo Colla, anch’essa interessata da movimenti franosi, restringimenti e limitazioni alla circolazione, sia in agro di Maratea sia in agro di Trecchina.
Secondo la lettera, questa situazione espone l’intero territorio comunale a un concreto rischio di isolamento, incompatibile con i più elementari diritti di mobilità e sicurezza.
L’allarme sanitario: emergenze a rischio
Il punto centrale della segnalazione riguarda la gestione delle emergenze sanitarie.
Le frazioni di Acquafredda e Cersuta, in condizioni ordinarie, riescono a raggiungere l’ospedale di Sapri in meno di dieci minuti. Con la chiusura totale della SS18, invece, i cittadini sarebbero costretti a fare riferimento al 118 Basilicata, spesso privo di medico a bordo, attendendo l’arrivo di un’ambulanza da Maratea, se disponibile, per poi essere trasferiti all’ospedale di Lagonegro, con tempi ritenuti incompatibili con molte situazioni di emergenza.
Viene inoltre evidenziato che il presidio sanitario di Maratea, a seguito di scelte che negli anni ne hanno ridimensionato le funzioni, fatica a garantire persino l’ordinario, risultando in alcuni periodi privo del servizio di guardia medica e sprovvisto della possibilità di effettuare elisoccorso notturno.
La richiesta: valutare alternative alla chiusura totale
Pur ritenendo che l’ordinanza sia stata preceduta da un tavolo tecnico, il Comitato chiede se la gestione delle emergenze sanitarie sia stata adeguatamente valutata in tutte le sue implicazioni territoriali.
Il documento sottolinea inoltre che i lavori in corso, avviati alcuni mesi fa e successivamente sospesi dopo breve tempo, avevano finora consentito il transito mediante restringimento della carreggiata, barriere new jersey e impianto semaforico, senza far presagire un rischio imminente tale da giustificare una chiusura totale.
Proprio per questo motivo, trattandosi di interventi programmati e non emergenziali, viene chiesto di valutare soluzioni alternative come la possibilità di consentire il transito nelle ore non lavorative, adottando misure di sicurezza idonee, così da garantire almeno una mobilità minima e soprattutto la gestione delle emergenze sanitarie.
Mancato coordinamento tra ANAS Campania e Basilicata
Un ulteriore punto evidenziato riguarda il mancato coordinamento tra ANAS Campania e ANAS Basilicata: secondo il Comitato, i lavori insistono su tratti della SS18 distanti circa un chilometro e la mancata programmazione comune potrebbe generare chiusure consecutive, con un impatto cumulativo gravissimo sui cittadini.
“La tutela della vita umana deve restare la priorità”
Il Comitato Civico SS18 conclude richiamando le istituzioni al principio fondamentale secondo cui la tutela della vita umana e della sicurezza dei cittadini deve restare la priorità assoluta, chiedendo un riscontro concreto e interventi urgenti per garantire servizi essenziali e continuità territoriale.



