Dietro il cosplay di Lady Oscar: una passione lunga 14 anni

foto gentilmente concessa
Lady Kurimi e la dedizione alla sua madamigella Oscar
Rosi Dotti, conosciuta nel mondo cosplay come Lady Kurimi, ha iniziato la sua carriera nel 2012 ed è nota per le sue interpretazioni di Lady Oscar, personaggio che interpreta da molto tempo e di cui ha realizzato più di venti versioni differenti. Oltre al cosplay, si dedica anche al teatro e alla rievocazione storica, interpretando personaggi provenienti da epoche e contesti molto diversi tra loro. Nel corso degli anni è stata ospite di programmi televisivi, riviste di settore e numerosi eventi dedicati alla cultura pop, oltre a essere tra le madrine e le organizzatrici del Raduno Nazionale dei Cosplayer di Lady Oscar a Lucca Comics & Games. Nel 2024 ha partecipato come ospite fissa alla mostra ufficiale per il 45° anniversario dell’anime presso WOW Spazio Fumetto di Milano, dove ha esposto tre dei suoi costumi. Diplomata in lingue e professionista nel servizio pubblico di trasporto lacuale sul Lago di Como, porta avanti il suo lavoro e nel contempo i personaggi che ama rappresentare. Continuate la lettura, dopo questo meraviglioso scatto di Rosi, per scoprire tutto quello che mi ha confidato.

foto gentilmente concessa
Ci racconti il suo legame con Oscar François de Jarjayes. È stato l’anime a farle conoscere questo personaggio oppure il suo incontro con lei è avvenuto in un altro modo? E cosa l’ha fatta innamorare di Oscar al punto da dedicarle i suoi cosplay? Essendo io diversamente giovane, faccio parte di quella fortunata generazione cresciuta con Bim Bum Bam e i fantastici anime anni ’80. L’amore per il personaggio di Lady Oscar è perciò nato fin dalla prima messa in onda nel lontano ’82. Quando ho deciso di cimentarmi nell’arte del cosplay, è venuto naturale voler interpretare uno dei personaggi che più mi aveva colpito durante l’infanzia per il suo carattere indomito e per il suo coraggio.
Dietro ogni sua interpretazione di Oscar c’è sicuramente tanto lavoro e tanta passione. Come si prepara per entrare nel personaggio e quanto sono importanti per lei lo studio e la ricerca? E per la realizzazione dei cosplay, degli scatti e dell’editing, segue tutto personalmente oppure condivide queste fasi con altre persone? La parola cosplay è la crasi dei termini costume e play, quindi, oltre a riprodurre fedelmente il look di un personaggio, gioca tanto anche l’interpretazione. Per quanto riguarda i costumi, dietro c’è una ricerca meticolosa dei tessuti, degli accessori e delle parrucche più adatti al caso, mentre per l’interpretazione si studiano le pose e gli atteggiamenti più iconici per rendere al meglio dal vivo e in foto.
In questi miei 14 anni da cosplayer ho avuto la fortuna di avvalermi della collaborazione di fantastici fotografi e della mia fidata costumista Celeste Costanza, che ha dato vita a capolavori. Io non sono in grado di creare da zero un costume, non avendo basi di sartoria, ma mi diletto, oltre che nella ricerca di tutti i materiali, nel creare piccole cose come, ad esempio, le spalline delle uniformi e nell’aiutare a cucire passamanerie e bottoni e ad acconciare le parrucche.
In quali fiere o eventi le capita più spesso di portare il suo cosplay di Oscar? E tra gli incontri con i fan, c’è stato qualche momento particolare, magari una domanda o un commento, che l’ha fatta sorridere? Negli ultimi anni ho avuto l’occasione di portare Oscar soprattutto a eventi a tema dedicati alla Rosa di Versailles, nei quali ho avuto l’onore di affiancare grandi personaggi come Cinzia De Carolis, la storica doppiatrice, o le mitiche voci femminili dei Cavalieri del Re, Clara e Guiomar Serina. Incontrare gli amici del fandom di Lady Oscar è sempre un’emozione ed è bellissimo ascoltare i ricordi che ognuno ha legati a questo personaggio. Una delle frasi che più mi ha fatto sorridere è stata quella di un bimbo che mi ha detto: “Sai, io ti guardo sempre il pomeriggio a casa della nonna”.
Nei suoi scatti le ambientazioni sembrano avere un ruolo importante. C’è una location, magari un castello o un luogo particolare, a cui è più legata o che sente più vicino al mondo di Oscar? E c’è un posto dove le piacerebbe realizzare un nuovo shooting? La location giusta conta davvero molto per la buona resa di un personaggio e di uno shooting. In questi anni ho scattato in una miriade di posti fantastici, ma sicuramente quelli a cui più sono legata, soprattutto perché sono i primi in cui ho portato Oscar, sono il Parco Sigurtà a Valeggio sul Mincio e Palazzo Pfanner a Lucca.
Uno dei miei sogni nel cassetto era riuscire a scattare a Versailles e al Castello di Maisons-Laffitte, che ha ispirato Palazzo de Jarjayes nell’anime, e sono riuscita a realizzarlo durante i miei ultimi viaggi in Francia.
Tra i diversi outfit ispirati a Oscar, ce n’è uno a cui è particolarmente legata? E quali sono i prossimi appuntamenti dove potremo incontrarla? Se vuole, può salutare i lettori condividendo una curiosità, un dettaglio storico o un aneddoto legato al personaggio. Grazie di essere stata con noi! Fra tutte le mie versioni sono sicuramente molto legata all’uniforme blu anime perché rappresenta la Oscar che più amo, quella adulta e disincantata che sceglie di seguire il suo cuore e i suoi ideali fino alla fine. Amo molto anche la versione Figlio di Marte, quella del quadro commissionato dal padre per intenderci, perché è stata una delle più impegnative da realizzare e nella quale ho messo molto del mio, creando anche il cartamodello da zero.
Per ora sono un po’ ferma con le partecipazioni agli eventi causa lavoro e temperature poco adatte alle uniformi, ma vi aspetto numerosi il 12 settembre alla Milano Comics&Games presso Malpensa Fiere, a Busto Arsizio, per un evento da non perdere in compagnia della voce e anima di Lady Oscar, la grande Cinzia De Carolis, e del mitico Enzo Draghi, voce iconica di Mirko dei Bee Hive e primo interprete della sigla anni ’90 “Una spada per Lady Oscar”.
Vi siete mai chiesti a chi si sia ispirata Riyoko Ikeda per creare il personaggio di Oscar? È una figura storica realmente esistita, ma non si tratta di una donna.
Durante la Presa della Bastiglia un militare graduato appartenente alla nobiltà, certo Pierre Augustin Hulin, decise di schierarsi a favore del popolo, contravvenendo agli ordini. All’inizio, nella mente della creatrice, Oscar doveva quindi essere un uomo, ma, data la giovane età, la Ikeda non riusciva a immaginare la vita quotidiana di un militare e decise che Oscar sarebbe stata donna, ma cresciuta dal padre come figlio, dando vita a uno dei personaggi più iconici nella storia dei manga e degli anime. Grazie a voi per l’invito, è stato un piacere e un onore.

foto gentilmente concessa
E voi, che ne pensate di questo cosplay? A presto readers!
Di Michaela Alfano
©Riproduzione riservata
