Cilento Sud, I consigli dell’assessorato all’agricoltura con il bollettino fitosanitario

Consigli su castagno, olivo, vite e altre colture

(Comuni di Alfano, Ascea, Camerota, Campora, Cannalonga, Casaletto Spartano, Casalvelino, Caselle in Pittari, Castelnuovo Cilento, Celle di Bulgheria, Centola, Ceraso, Cuccaro Vetere, Futani, Gioi, Ispani, Laurito, Moio della Civitella, Montano Antilia, Morigerati, Novi Velia, Orria, Perito, Pisciotta, Roccagloriosa, Rofrano, Salento, San Giovanni a Piro, Santa Marina, San Mauro la Bruca, Sapri, Stio, Torraca, Torre Orsaia, Tortorella, Vallo della Lucania, Vibonati)

CONSIGLI DI DIFESA FITOSANITARIA CASTAGNO

Sono sempre presenti sintomi di Cinipide del castagno (Dryocosmus kuriphilus). Pertanto si invitano gli agricoltori interessati all’iniziativa, nell’esecuzione dei rilievi sullo stato fitosanitario delle colture, a porre attenzione al Cinipide e, in particolare, si consiglia di:

– non asportare le galle secche dell’anno precedente;

– non effettuare trattamenti antiparassitari;

– favorire lo sviluppo di specie quercine spontanee, avendo cura di non distruggere le eventuali galle presenti su di esse.

Per i criteri di intervento consultare i Decreti di lotta obbligatoria.

CONSIGLI DI DIFESA FITOSANITARIA OLIVO

Nelle UTM N° 1  è stata superata la soglia di intervento per l’Occhio di pavone. Pertanto si invitano gli agricoltori interessati all’iniziativa, nell’esecuzione dei rilievi sullo stato fitosanitario delle colture, a porre particolare attenzione sull’Occhio di pavone.

Per l’Occhio di pavone i campionamenti si effettuano al risveglio vegetativo ed a inizio autunno, ogni 15 giorni, esaminando – per ogni ettaro di oliveto – 200 foglie prese da 10 piante distanti tra loro, col metodo della diagnosi precoce (immergerle in una soluzione di NaOH o di KOH al 5% per 2-3 minuti, ad una temperatura, per le foglie vecchie, di 50-60° C e di 20-30°C per quelle giovani. Quindi, esaminare le foglie: su quelle infette si evidenzieranno macchiette scure rotondeggianti).

Al superamento della soglia di intervento (30-40% foglie infette), si consiglia di intervenire secondo quanto indicato nell’ultimo aggiornamento delle “Norme tecniche per la difesa fitosanitaria ed il diserbo integrato delle colture” della Regione Campania.

CONSIGLI DI DIFESA FITOSANITARIA VITE

Nell’UTM l’Oidio è in presumibile incubazione. Pertanto si invitano gli agricoltori interessati all’iniziativa, nell’esecuzione dei rilievi sullo stato fitosanitario delle colture, a porre attenzione all’Oidio e, in particolare,  si consiglia di:

  • iniziare i trattamenti a partire dalla fase di germogliamento, solo dopo aver accertato la presenza di infezioni, o se trattasi di cultivars molto suscettibili o di zone ad alto rischio, utilizzando prodotti di copertura;

negli altri casi attendere la pre-fioritura per effettuare il primo trattamento.

Nei vigneti con segni di patogeni sui tralci, si ricorda di non trinciare i residui di potatura, ma di  allontanarli al più presto.

La Peronospora è presumibilmente in incubazione (si sono verificate le condizioni della regola dei “tre dieci”: alcuni germogli sono più lunghi di 10 cm, le temperature sono state superiori a 10°C e le precipitazioni sono state presumibilmente maggiori di 10 mm, il 20-21/04/2019). Pertanto si invitano gli agricoltori interessati all’iniziativa, nell’esecuzione dei rilievi sullo stato fitosanitario delle colture, a porre particolare attenzione alla Peronospora e, in particolare,  si consiglia di:

  • intervenire preventivamente o prima dello scadere del periodo di incubazione, sulla base della regola dei “tre dieci”;

dalla pre-fioritura all’allegagione, anche in assenza di macchie d’olio, intervenire cautelativamente con cadenze in base ai prodotti utilizzati

Si invita a porre particolare attenzione ai sintomi sospetti riconducibili ad avversità oggetto di misure di emergenze fitosanitarie e, in particolare:

MOSCA ORIENTALE DELLA FRUTTA (Bactrocera dorsalis Hendel)

Con Delibera della Giunta Regionale n. 889 del 28/12/2018 (ritrovamento della mosca orientale della frutta “bactrocera dorsalis” e adozione di misure d’emergenza) è stato riconosciuto lo status di emergenza fitosanitaria per la “Mosca orientale della frutta” (Oriental fruit fly) sul territorio regionale. Si tratta della prima segnalazione per l’Italia e per l’Europa di questo organismo non pericoloso per la salute dell’uomo, ma particolarmente dannoso per il comparto ortofrutticolo in quanto in grado di attaccare un gran numero di colture.

CERAMBICIDE Aromia bungii

Con decreto n. 31 del 27 marzo 2019, in corso di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania, è stato pubblicato il VI aggiornamento al Piano di azione regionale per la lotta al cerambicide Aromia bungii.

Questo insetto è stato recentemente segnalato nel napoletano; è originario della Corea e della Cina e in Italia è conosciuto con il nome comune di “cerambicide delle Drupacee”.

Nel 2011 è stato segnalato per la prima volta in Europa, in Baviera (Germania), dove sembra essere stato eradicato completamente.

Secondo quanto descritto in letteratura le principali piante ospiti sono: il generePrunus (in particolare Prunus armeniaca – albicocco – e Prunus domestica – susino), Azadirachta indica, Bambusa textilis, Diospyros virginiana (stesso genere del cachi), Olea europea (olivo), Populus alba (pioppo bianco), Pterocarya stenoptera (stessa famiglia del noce), Punica granatum (melograno), Schima superba (Theaceae).

 L’insetto compie una generazione ogni due anni e sverna come larva all’interno delle profonde gallerie scavate all’interno dei tronchi dopo la schiusura delle uova; la loro presenza è segnalata dall’accumulo di mucchietti di segatura, prodotta dalle stesse larve, alla base del tronco o sulle branche. E’ stato osservato che in un solo tronco possono convivere diverse generazioni di larve. In tarda primavera avviene lo sfarfallamento dell’adulto, attraverso grossi fori dal diametro di alcuni cm, il quale è in grado di volare per piccole distanze; è facilmente riconoscibile per le grosse dimensioni e per la presenza del “collare rosso” che è un carattere distintivo come il colore nero del corpo che lo fa distinguere dall’Aromia moschata che invece è di colore verde ed è normalmente presente in Italia. In caso di necessità emette un particolare odore per allontanare i nemici; si nutre scortecciando delle piccole porzioni di giovani rami e normalmente lo si può osservare nei giorni soleggiati appoggiato ad un ramo, ma, appena si sente in pericolo, si lascia cadere a terra. Depone le uova alla base dei tronchi.

CINIPIDE DEL CASTAGNO (Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu)

E’ presente in Campania in tutte le aree dove è presente il castagno.

L’insetto è una piccola vespa che provoca la formazione di galle, cioé ingrossamenti di varie forme e dimensioni, a carico di gemme, foglie e amenti del castagno. Nei mesi di giugno e luglio dalle galle fuoriescono le femmine alate che depositano le uova nelle gemme presenti. Dalle uova fuoriescono le larve che si sviluppano molto lentamente sempre all’interno delle gemme che non presentano alcun sintomo esterno. Alla ripresa vegetativa, in primavera, si ha un rapido sviluppo delle larve che determina la formazione delle caratteristiche galle. Spesso determinano un arresto dello sviluppo delle gemme, da cui si sviluppano foglie di dimensioni ridotte.

Un forte attacco di quest’insetto può determinare un consistente calo della produzione, una riduzione dello sviluppo vegetativo e un forte deperimento delle piante colpite.

Per i criteri di intervento, consultare il Decreto ministeriale 25/08/2015. Misure d’emergenza provvisorie per impedire la diffusione del Cinipide del castagno nel territorio della Repubblica italiana. Recepimento della decisione della Commissione 2006/464/CE. Inoltre consultare DRD n. 20 del 28/04/2016. Linee regionali di intervento per il contenimento del Cinipide galligeno del castagno Dryocosmus kuriphilus Yamatsu. Aggiornamento.

FLAVESCENZA DORATA

In Campania la presenza di Flavescenza Dorata della vite è stata riscontrata solo sull’isola di Ischia dove sono state messe in atto apposite misure per la lotta obbligatoria (DRD n. 71 del 21.3.2011).

Va posta pertanto la massima attenzione alla presenza di sintomi di giallumi nei vigneti (colorazione gialla dorata che assumono le foglie, i tralci ed i grappoli di vitigni a bacca bianca e nera colpiti).

La trasmissione è legata ad un insetto vettore, il cicadellide Scaphoideus titanus (Bal.), la cui presenza è segnalata in maniera stabile da anni in Campania.

Per i criteri di intervento, consultare il DM 32442 del 31.5.2000 “Misure per la lotta obbligatoria contro la Flavescenza Dorata della vite”. DRD n.510 del 3/12/12 “Lotta obbligatoria contro la Flavescenza Dorata della vite, divieto di movimentazione del materiale di moltiplicazione dell’isola di Ischia.” DRD n.132 del 3.4.2013 “Misure fitosanitarie regionali  per l’applicazione del Decreto Ministeriale 31 maggio 2000 per la lotta obbligatoria contro la Flavescenza Dorata della vite.”

Consultare sempre il sito regionale http://www.agricoltura.regione.campania.it/difesa/difesa.html

TUTTI I CASI DI SINTOMI SOSPETTI DEBBONO ESSERE IMMEDIATAMENTE SEGNALATI AL SERVIZIO FITOSANITARIO REGIONALE

Il presente Bollettino è stato redatto a cura del  tecnico Felice Berardi, del STP di Salerno-CeSA di Santa Marina, Piazza Nuova tel. 0974/984704 fax 0974/984704 – e:Mail: cesa.santamarina@regione.campania.it

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